L’efficienza energetica è ormai matura

L’efficienza energetica è ormai matura

Per chi non l’avesse letto di seguito ripropongo l’articolo apparso su e7, magazine on-line di Quotidiano Energia (link)

 

“Come è stato l’anno appena trascorso? Come sarà quello entrante? A ridosso del rinnovo del calendario, complice anche il momento di relax natalizio, ci si pongono domande consuete. Perché, come si è soliti dire, è tempo di bilanci.

Considerando il periodo poco felice, sarebbe troppo semplice provare ad indovinare il tenore delle risposte date dalla maggioranza di noi. Se poi al momento di crisi che stiamo vivendo aggiungiamo l’atteggiamento critico (in senso pessimistico) che molti di noi fanno emergere soprattutto in questi momenti, allora si entra in una spirale da cui diventa difficile uscire, addossando le molteplici colpe ad altri e rimanendo in attesa che sempre gli altri possano farci uscire da questa situazione.

Approfitto dell’invito di e7 per condividere con voi il bilancio dell’anno in tema di efficienza energetica, visto con gli occhi di un libero professionista che opera nel mercato in qualità di Esperto Gestione dell’Energia certificato.

Il 2013 è iniziato dunque all’insegna di due importanti documenti, approvati a dicembre 2012: la nuova direttiva europea sull’efficienza energetica ed il decreto ministeriale che aggiorna il meccanismo dei titoli di efficienza. Insieme a quest’ultimo andrebbe ricordato il conto termico, nuovo sistema di incentivazione per gli usi termici che però, fino ad ora, non sembra aver destato grande interesse.

Entrambi i documenti sono stati accolti in maniera positiva dagli operatori anche se, come spesso accade, c’è voluto qualche tempo perché il messaggio fosse recepito dagli utilizzatori finali e quindi trasformato in opportunità di business.

I documenti citati mettono in risalto e confermano quanto si sente ripetere da qualche anno, ovvero che l’efficienza energetica è importante e deve avere un’elevata priorità nelle scelte strategiche della politica, della pubblica amministrazione e delle aziende.

Dopo qualche anno di buoni propositi e di momenti di incontro ai quali partecipavano sempre i “soliti noti”, a partire dalla metà del 2013 sembra che qualcosa sia davvero cambiato. Il numero di interessati è aumentato notevolmente, sia lato domanda che offerta.

Ma se è vero che questo può essere visto come un messaggio positivo, c’è anche l’altra faccia della medaglia. Fare efficienza energetica non è infatti un’attività semplice, non ci si può improvvisare e quindi non può e non deve essere pensata come un’attività che chiunque possa iniziare senza affidarsi a persone esperte o senza aver seguito un’adeguata formazione. Soprattutto senza aver svolto una significativa esperienza sul campo.

Il rischio è che l’utente finale riceva proposte e servizi non all’altezza che precludano l’instaurarsi del processo virtuoso tipico dei sistemi di gestione dell’energia, con tutti i benefici che ne derivano.

Questo, probabilmente, rappresenta uno degli ostacoli più importanti affinché il mercato possa superare la prima fase per andare a regime e quindi coinvolgere un numero di operatori qualificati sempre più alto e con risultati di sicuro successo.

Quanto indicato è in linea con alcuni strumenti che il mercato italiano ha già predisposto per tutelare il cliente finale, ovvero la certificazione da parte terza che è possibile ritrovare in entrambi i fornitori di servizi energetici previsti dalla legge italiana ovvero le ESCO e gli EGE.

Tenendo conto del grande interesse che sta destando l’efficienza energetica, è mia convinzione che i rappresentanti degli operatori appena citati debbano svolgere un’azione di raccordo per tutelare ed aiutare prima di tutto l’utente finale, senza il quale non avrebbe senso parlare di efficienza energetica.

Nello specifico il 2014 sarà caratterizzato principalmente dalle nuove linee guida sui certificati bianchi, che aggiorneranno quelle del 2011, e dal recepimento italiano della direttiva europea sull’efficienza, che daranno ulteriore linfa al nostro settore.

Come molti colleghi con i quali ultimamente ho avuto modo di confrontarmi, sono fiducioso che i prossimi mesi saranno all’insegna del successo per chi opera offrendo servizi di efficienza energetica purché questi siano caratterizzati da grande serietà e professionalità. Al contrario, il rischio è di non far decollare un mercato che dopo tanti anni di attesa sembra essere arrivato al giusto grado di maturazione.”